Succede molto spesso che critica e pubblico abbiano opinioni antitetiche, effetto collaterale del fossato sempre più largo tra istituzional-ufficiale e real-popolare. L'ultimo caso è Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek, un film bellissimo il cui unico difetto è il titolo, degno del peggiore cinema panettone o della più melensa chick lit. La critica lo ha massacrato. Sbagliando.