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Guccione a Sampieri dove ogni mattina andava per respirare iodio |
Dopo Severino Santiapichi se n'è andato anche Piero Guccione. Non solo Scicli ma tutta la Sicilia è più povera. Entrambi hanno rappresentato innanzitutto il rigore morale e nella loro attività (così diversa e così omologa nello spirito dell'arte: uno anche scrittore e l'altro pittore) non hanno che rilanciato la questione etica, assumendo pure incarichi pubblici: Guccione come assessore, Santiapichi liquidatore dell'Ato.