Scritto un romanzo, il desiderio è di pubblicarlo, ciò che significa aspettare a volte anche molti anni – se non si è già affermati – e soprattutto sottoporsi al giudizio altrui, momento nel quale l’autore si alza dalla sua scrivania di solitario artefice e siede al tavolo con altre persone che si dicono più esperte di lui e quindi nel diritto di esercitare un’azione di impossessamento del suo testo fino a dichiarare di conoscerlo meglio.
sabato 1 marzo 2025
sabato 8 febbraio 2025
Jon Fosse, provare l'esistenza di Dio attraverso l'arte
Più che all’indicibile, come nel 2023 recitava la motivazione del Nobel, la prosa narrativa di Jon Fosse dà voce all’ineffabile, quanto al principale elemento che la pervade, il trascendentale e meglio ancora l’immanente. “La letteratura potente dice, o mostra, l’ineffabile” dichiarava lo stesso Fosse nel libro-intervista del 2014, uscito in Italia nel 2024 da Baldini+Castoldi, Il mistero della fede.
domenica 2 febbraio 2025
Bufalino: negli scrittori siciliani prevale l'ilarotragedia
Alla fine di ottobre 1995, in occasione del cinquantesimo anniversario del quotidiano “La Sicilia” (dove lavoravo come responsabile della redazione di Ragusa), Gesualdo Bufalino mi concesse, otto mesi prima di morire, un’intervista per un volume celebrativo del giornale, a patto che gli facessi leggere la trascrizione prima di pubblicarla, perché destinata a rimanere nel tempo, uscendo in un libro. Il dattiloscritto che conservo con le sue correzioni a mano rivela uno scrittore contrario a indossare il laticlavio di grande autore della letteratura siciliana, ma anche il professore intento a correggere un compito.
sabato 1 febbraio 2025
Sorj Chalandon, inviato nella nostra storia
Quanto Ken Loach fa nel cinema, Sorj Chalandon lo realizza nella narrativa. Il vento che accarezza l’erba del primo lancia le cime a Chiederò perdono ai sogni del secondo, riguardando la guerra civile irlandese, mentre The old oak richiama da vicino da un lato Il giorno prima, perché compresi nel mondo delle miniere, e da un altro, interessando istituti minorili di recupero, La furia, ultimo titolo dell’autore francese di origini tunisine.
mercoledì 22 gennaio 2025
E l'insignificante Groenlandia divenne un boccone ghiotto
Che tempo che fa (e dove se no), domenica 19 gennaio. Fabio Fazio, che ama volare impavido sempre alto, introduce il tema dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca, ospiti Massimo Giannini, editorialista di “Repubblica”, Fiorenza Sarzanini, vicedirettrice del “Corriere della sera” e da Washington Antonio Di Bella, corrispondente permanente Rai. Il meglio del giornalismo nazionale o quasi.
martedì 21 gennaio 2025
Il Papa e le due "autobiografie" scritte da altri
Dal 1990, dopo un’imprecisata scena che lo turbò, Papa Francesco non vede più la televisione (sebbene poi nel 2022 seguì per certo la Via Crucis sullo schermo perché impedito a presenziare), epperò in televisione ama andarci, come quando da cardinale registrava trasmissioni sulla Bibbia per la Televisione argentina. Ed è perciò stato per la terza volta ospite di Fabio Fazio, forse perché il solo che sia molto riverenziale e ligio nel concordare le domande, come ha fatto sapere Dagospia - ciò che né un giornalista né un conduttore dovrebbero mai fare.
domenica 15 dicembre 2024
Report in croce nel Paese che non vuole scheletri
Teo Mammuccari che a “Belve” si sottrae platealmente a Francesca Fagnani, spiegando poi di aver temuto domande sui suoi familiari, probabilmente si è guadagnato un prossimo encomio pubblico da parte di Aldo Grasso, che in un video sul Corriere della sera ha intanto (proprio nelle stesse ore) tenuto a ribadire che quelle di Report “non sono propriamente inchieste” ma – l’ha scritto già – mascalzonate: soprattutto perché “svolte” per strada molestando persone perbene… troppo riservate.
mercoledì 11 dicembre 2024
Attaccando Report, Aldo Grasso attacca la libertà di stampa
Tuona sul Corriere della sera Aldo Grasso il censore: “Ma è giornalismo del servizio pubblico mandare in onda una conversazione tra una moglie furibonda perché tradita e un marito che pavidamente accampa scuse? È uno scoop o solo una mascalzonata?».
sabato 7 dicembre 2024
Pensare di fare cultura facendo attualità
Parlare di femminicidi e dedicare una kermesse della piccola editoria formalmente a Marco Polo ma di fatto alla vittima eletta stocasticamente a simbolo del fenomeno, Giulia Cecchettin, è come andare a una sagra della cipolla e trovare cicoria.
sabato 16 novembre 2024
Ma a che ora Gramellini festeggia il compleanno al suo bambino?
“Il caffè” che quasi ogni mattina Massimo Gramellini offre in prima pagina sul Corriere della sera ha un sapore sempre diverso. Mercoledì 13 novembre non sembrava nemmeno servito da lui – lo scrittore passato in taccia di cantore dei buoni sentimenti, del politicamente corretto e dell’amore in rima con cuore. Sapeva proprio di fiele.
sabato 26 ottobre 2024
La cattiva lezione di Pulixi
Vivo auspicio per il bene dei suoi allievi è che Piergiorgio Pulixi, scrittore sardo, astro nascente e insegnante di scrittura creativa alla Feltrinelli, non porti loro ad esempio di narrazione il suo ultimo La donna nel pozzo (Feltrinelli of course), titolo di alta classifica perché assolutamente mainstream quanto a facilità di lettura, banalità dello stile e superficialità della trama, che sono gli ingredienti necessari oggi a decretare un successo editoriale.
mercoledì 16 ottobre 2024
Nelle città di Winslow meglio gli irlandesi che gli italiani
Dalla crime fiction ai current events, Don Winslow ha lasciato l’invenzione letteraria per l’impegno politico rispondendo al richiamo delle armi: un po’ come in Italia fecero massimamente Gabriele D’Annunzio, che smise di scrivere per salvare la patria, e in qualche modo anche Giuseppe Ungaretti. L’ultimo romanzo con il quale uno dei maggiori thriller crime writer Usa si è congedato (almeno fino a novembre, quando voterà contro Trump al quale ha dichiarato guerra aperta, venendo a dirlo in primavera anche in Italia in più sedi) è Città in rovine (HarperCollins), che chiude la trilogia delle città, protagonista Danny Boy Ryan, partita con Città in fiamme (2021 negli Usa) e proseguita con Città di sogni (2023).
sabato 12 ottobre 2024
Il calcio in mano ai robot è diventato uno scopone scientifico
Il gioco del calcio (e chiamarlo ancora “gioco” sa di falso) ha assunto livelli di interesse tali da spingere i grandi giornali a riservargli sul web la cima delle loro home page. Lo sforzo di renderlo privo di errori, cosicché il risultato delle partite sia il più giusto possibile, ha ristretto al massimo la libertà d’azione in campo e dettato regole messe in capo, quanto al giudizio su ogni intervento agonistico, non solo all’arbitro ma anche alla Var, artefice della sofisticazione maggiore del metodo invalso, se è arrivata a misurare persino i millimetri per decidere il fuorigioco: come se un attaccante possa davvero avvantaggiarsi quando la punta della propria scarpina sia più avanti del naso dell’avversario.
domenica 6 ottobre 2024
Il crucifige di Aldo Grasso, ma Giletti è colpevole a metà
Aldo Grasso del “Corriere della sera” è un guru della televisione italiana che valuta e censura i conduttori senza esserlo stato se non una volta, per tenere negli anni Novanta su Raidue, nell’epoca d’oro di Pickwich” di Baricco, una trasmissione, “Tuttilibri”, di cui non è rimasta alcuna traccia nemmeno nella memoria storica, perché parlare di scrittori non è come disquisire di presentatori, trattandosi di un altro mestiere.
mercoledì 11 settembre 2024
L'uomo inattivo di Dag Solstad
Articolo uscito su Doppiozero
Previsto per il 2020, l’anno successivo a T. Singer, Armand V. di Dag Solstad è apparso solo adesso in Italia e anch’esso con grande ritardo, tradotto da Iperborea al pari degli altri cinque titoli dello scrittore norvegese.
martedì 16 luglio 2024
Jöel Dicker, quando i nodi vengono al pettine
Questa volta Jöel Dicker si è proprio incartato. Succede quando un romanzo viene costruito complicandolo via via. Alla fine i nodi vengono al pettine e non tutti si possono sbrogliare.
sabato 6 luglio 2024
Il Paradiso di Masneri è un limbo che non c'è
Più che un paradiso, l’omonimo romanzo di Michele Masneri è un limbo popolato di figure sospese, decisamente e volutamente improbabili, fatte per immaginare un mondo irreale che funzioni come metafora.
giovedì 4 luglio 2024
Donatella Di Pietrantonio, romanzi con troppi difetti di fabbrica
Articolo uscito su Mow
I romanzi di Donatella Di Pietrantonio, cinque finora, non sono fatti per essere riassunti, se non a grandi linee. Il gioco combinatorio di fabula e intreccio è talmente vorticoso da rendere impossibile una sinossi: tuttalpiù permette una trama superficiale, con il risultato di tralasciare brani decisivi del complicato apparato narrativo che l’autrice abruzzese è capace di montare.
venerdì 28 giugno 2024
Chiara Valerio, un romanzo da Strega che merita il rogo
Articolo uscito su Mow
Non è facile scrivere un libro come Chi dice e chi tace (Sellerio) di Chiara Valerio, arrivato allo Strega come favorito. Le sciocchezze, le improntitudini, le banalità, gli errori più elementari, gli strafalcioni in italiano e le autentiche castronerie sono tali che nessuna mente normale è in grado di concepire tutte insieme. Ci vuole talento vero.
martedì 25 giugno 2024
Il corniolo di Bible, una deposizione molto europea
Articolo uscito su Doppiozero
Venendo in Italia a presentare il suo ammirato romanzo, lo statunitense Michael Bible del North Carolina, giovane bibliotecario, sceneggiatore cinematografico e critico letterario militante, ha detto a Torino che il titolo dato da Adelphi al suo “The ancient hours” (Le antiche ore) è molto più bello.
sabato 8 giugno 2024
Se non sai per chi votare non farlo
Articolo uscito su Mow
Le elezioni, quali che siano, sono uguali a una conversazione tra amici, nessuno dei quali parlerebbe a vanvera a rischio di passare da stupido. Si parla se si ha qualcosa da dire e non per evitare di starsene zitti. E si parla se si ha qualcosa di sensato da dire, per modo che quanto più ciò che diciamo è sensato tanto più otteniamo attenzione e miglioriamo la nostra personalità.
giovedì 4 aprile 2024
Lettera aperta a Loredana Lipperini
Illustre (si dice così) signora Lipperini, lei che ha aperto e sta guidando la caccia all’untore maschilista e misogino (con istigazioni a vomitare insulti sempre più villani - “Straccialo!” va incitando -, con infantili emoticon di approvazione sparsi come crusca a tutte le erinni, con l’epiteto di “livoroso” sinonimo di sessista che mi ha affibbiato, così scatenando la canea), si è chiesta perché nel violento dibattito che ha innescato in veste di pasdaran del fondamentalismo femminista letterario gli uomini siano non più di due dozzine e alcuni con seri dubbi di essere tali e altri al suo servizio nella speranza di avere citato un loro libro alla radio?
lunedì 1 aprile 2024
Loredana Lipperini, ecco chi ghettizza le scrittrici
Un mio articolo su Doppiozero, che voleva essere già dal titolo, “Il grado zero del romance”, una riflessione sul gusto attuale del pubblico, prendendo spunto dal romanzo più venduto dell’anno, La portalettere di Francesca Giannone, mi ha attirato un nugolo di contumelie e improperi su Facebook senza che però in un solo commento, al 90 per cento tutti di donne, figurasse un minimo di argomentazione a contrario o un tentativo di confutare le ragioni da me esposte.
"La portalettere" di Giannone, il romance al grado zero
Un romanzo che da marzo dell’anno scorso figura tra i primi dieci più venduti in Italia merita ogni alloro, ancor più perché opera di una esordiente. Epperò La portalettere di Francesca Giannone (Nord) può servire come metro per misurare l’invalente gusto del pubblico. Che si va sempre più affinando nella consacrazione del romance come primo genere letterario.
mercoledì 13 marzo 2024
Spie e monaci nella Siracusa di Costante II
Articolo uscito su Doppiozero
L’imperatore bizantino Costante II fu ucciso il 15 settembre 668 a Siracusa dove cinque anni prima aveva spostato la capitale da Costantinopoli. Il suo non era stato un colpo di testa, né una rinuncia al proprio mondo. Sull’esempio di due precedenti imperatori d’Oriente (Maurizio, fondatore degli esarcati di Ravenna e Cartagine, ed Eraclio, deciso a trasferire la residenza a Cartagine, dissuaso poi dal Senato), massima fu invece la sua preoccupazione a tenere saldo il retaggio con il Sacro romano impero, nell’idea che non fosse l’Oriente a fortificare uno Stato che in un solo secolo aveva perso larghissimi territori in Occidente.
venerdì 1 marzo 2024
In principio ci fu il West di Baricco
Articolo uscito su Doppiozero
Con Abel (Feltrinelli) Alessandro Baricco esplora un mondo non ancora contaminato dalla political correcteness e lo riporta alle sue scaturigini cogliendone la Winderlness nella religio che a una intera generazione di boomers come lui ha instillato il mito della frontiera, un misto di altrove, scoperta, mistero e indicibile di cui sono rimaste al presente le ceneri e che costituisce un’epica della memoria storica.
giovedì 14 dicembre 2023
Whitehead e la sindrome di Harlem
Articolo apparso su Doppiozero
Il primo libro, Il ritmo di Harlem, della trilogia di Colon Whitehead, uscito in Italia nel 2021, comincia così: “Suo cugino Freddie lo coinvolse nella rapina in una calda sera di inizio giugno. Ray Carney stava vivendo una delle sue giornate frenetiche – uptown, downtown, sfrecciando da un capo all’altro della città”. La Città è quella che nel 1992 il premio Nobel Toni Morrison assumeva a indistinto mondo del suo romanzo Jazz ed è Manhattan: “Questa Città mi piace un casino. La luce del giorno fende gli edifici come la lama di un rasoio, tagliandoli in due”; e più avanti: “Una città così mi fa volare e le cose me le fa sentire dentro. Brrr”.
lunedì 20 novembre 2023
Gioco di mani, gioco di posizioni
Facile dire “metti le mani a posto”, più difficile sapere qual è il posto. In un romanzo del 2002 di Enzo Siciliano, Non entrare nel campo degli orfani, un uomo anziano a letto si chiede supino quale sia la loro posizione più appropriata perché non si senta, tenendole lungo i fianchi o sulla pancia, una salma. La posizione delle mani è un deficit del corpo umano di per sé armonioso, simmetrico e funzionale: non hanno (più che le braccia) una loro posizione naturale, di default, come invece le gambe, per cui non sappiamo mai dove e come metterle.
venerdì 17 novembre 2023
Il traffico da negozio a logorio
Quando oggi diciamo che c’è molto traffico non intendiamo intensi scambi commerciali o frenetico mercimonio illecito, ma la congestione della circolazione automobilistica, perlopiù se lenta. Di ogni termine (o di una parola se espressione del sentimento e non dell’intelletto, secondo la distinzione voluta da Leopardi) prevale sempre l’accezione dominante, ma non per questo si perdono i precedenti significati di senso, anche i più remoti, per definire i quali è però divenuto necessario precisare l’ambito linguistico, sicché diciamo “traffico di oggetti sacri”, “traffico di valuta”, “traffico web”, “traffico dati”. Se invece parliamo solo di traffico fuori da ogni contesto, per sopravvenuta antonomasia sottendiamo quello determinato dalle macchine in circolazione. Si tratta di un’acquisizione recente.
venerdì 3 novembre 2023
Alla ricerca degli "uomini persi" di Baglioni
La poesia è nel rapporto fulminante tra brevità di espressione e grandezza di rappresentazione. Più immagini suscita, ancor più se vivide, più liricità assume, se però vale la proporzione inversa per cui meno parole sono usate e più effetti si ottengono. Crocianamente, la poesia è più in un verso che in una strofa, perché essa è intuizione, ovvero sentimento immediato ed emozione istantanea, pari a un lampo che illumina per un attimo il cielo della conoscenza.
domenica 29 ottobre 2023
La guerra privata di Bufalino combattuta in ospedale
Nel cinquantenario della Liberazione, il 22 aprile 1995 pubblicai su La Sicilia un’intervista a Gesualdo Bufalino che ricordò quei giorni vissuti in sanatorio legati al 25 Aprile. Scelsi di stendere il testo eliminando le domande e facendo dell’intervista una sorta di monologo.
martedì 17 ottobre 2023
Don Puglisi raccontato da Borrometi agli alunni
Articolo già uscito su Doppiozero
Padre Pino Puglisi di Brancaccio (chiamato 3P, quante quelle di Pier Paolo Pasolini, al quale lo univano i ragazzi di vita e le borgate di città) fu ucciso nel 1993 e venne beatificato nel 2013 come martire della Chiesa. Quel 25 maggio Paolo Borrometi (giornalista siciliano di Modica, condirettore dell’agenzia Agi e dal 2014 sotto scorta perché nel mirino della mafia) incontrò a Palermo, invitato dal preside, una classe di scuola media per ricordarne la figura. Il contenuto rivariato di quell’incontro costituisce oggi il libro Siate rompiscatole (Mondadori, pp. 94, euro 15,90), per pubblicare il quale Borrometi ha atteso dieci anni, così da commemorare con la ricorrenza della beatificazione anche il trentennale dell’omicidio.
domenica 15 ottobre 2023
11 Settembre, Camilleri: doveva essere un'azione di polizia
Il 7 Ottobre come l’11 Settembre. La guerra israelo-palestinese, vista come reazione istituzionale contro l’offensiva terroristica scatenata da Hamas, ricorda la risposta degli Usa all’attentato di Al Qaeda a New York. Il 9 novembre 2001 intervistai su “La Sicilia” Andrea Camilleri, che vale l’occasione di rileggere per le tante, impressionanti, analogie che legano i due fatti.
mercoledì 27 settembre 2023
Quella pesca, una tentazione senza possibilità
Lo spot della Esselunga, lodato e lanciato da Giorgia Meloni, è bello ma distorsivo. Una bambina che soffre per la separazione dei genitori e prova perciò a farli rappacificare dando al padre una pesca presa al supermercato dicendogli che è stata la madre a fargliela avere non è solo una piccola bugiarda che architetta intricati inganni (davvero inefficaci, perché chiunque penserebbe al posto del marito che lei si voglia prendere beffa di lui con una pesca), ma anche un giudice che ha già dato alla mamma la colpa della separazione.
sabato 9 settembre 2023
La Bibbia di Mercadini è un horror
Articolo uscito il 27 agosto 2023 su Libero
Paladino dell’oralità, noto per i suoi monologhi, l’attore e scrittore romagnolo nonché youtuber Roberto Mercadini si è misurato stavolta con la suprema parola scritta, la Bibbia: per elicerne le incongruenze e le contraddizioni ponendo in sostanza sotto processo Dio, le Scritture costituendo il suo Verbo. E lo ha fatto in un libro Rizzoli, La donna che rise di Dio (pp. 176, euro 15), che sin dal titolo dichiara l’intento irridente.
mercoledì 6 settembre 2023
Lo scoop del diavolo e il mestiere più antico del mondo
Nel film Un giorno di pioggia a New York di Woody Allen, Gatsby dice a Ashlight di aver parlato con la madre del mestiere più antico del mondo e lei dice: «Il giornalismo allora» per poi correggersi: «No, quello è il secondo». Invece non è il secondo rispetto alla prostituzione, bensì il primo.
lunedì 4 settembre 2023
Il sogno americano alla Winslow
Articolo uscito su Libero il 13 agosto 2023
La “trilogia delle città” di Don Winslow (dopo Città in fiamme dell’anno scorso, ora Città di sogni, pp. 400, euro 20,90, e aspettando sempre per HarperCollins Città in rovina) chiude, secondo le intenzioni annunciate dall’autore newyorkese, una carriera di thriller crime writer vissuta sulla cresta dell’onda.
domenica 3 settembre 2023
"Il lato oscuro della mia famiglia", la serie Tv dello shaker
Si sa che gli italiani non sanno realizzare serie Tv, salvo che ricalchino contesti sociali fortemente reali come è stato per Gomorra e Mare fuori, dove la docu-fiction ha la meglio sull’invenzione, ma ora scopriamo che nemmeno i tedeschi conoscono il mestiere nel quale i soli americani sono veri maestri. Anzi, sono messi ancora peggio.
sabato 2 settembre 2023
La croce di Brandizzo? Una estrema unzione
Che significato dare all’episodio del giovane operaio che mentre salda una rotaia vede apparire un crocifisso incandescente e poco dopo muore travolto da un treno insieme con altri quattro manovali? Non sapendo quanto stava per avvenirgli, non si può pensare a un’allucinazione mistica, né a un fotoritocco, perché l’immagine è stata postata su Tik Tok dallo stesso operaio subito dopo l’apparizione, in piena notte e sul posto di lavoro, con una didascalia dal tenore chiaramente sincero.
mercoledì 30 agosto 2023
"Nature": l'uomo primitivo scuro come i siciliani moderni
In un articolo apparso sul sito de "Le Scienze" (mensile italiano che ripubblica, senza controllare né sindacare, da riviste internazionali soprattutto statunitensi), così scrive una giovane studiosa californiana freelance, Freda Kreier, sul primo uomo di cui si abbia traccia e cioè Ötzi, trovato nel 1991 nell'omonima valle delle Alpi: "Ötzi non era portatore di molto Dna di cacciatori-raccoglitori europei, lasciando intendere che la sua stirpe era geneticamente isolata dagli altri europei dell'epoca. I marcatori della pigmentazione cutanea hanno rivelato che Ötzi aveva molta più melanina nella pelle di quanto ci si aspettasse, rendendolo più scuro dei siciliani moderni".
lunedì 28 agosto 2023
Verga, come smontare il "meccanismo delle passioni"
sabato 26 agosto 2023
Il nostro smartphone in un dipinto dell'Ottocento
Il dipinto ad olio del 1860 “Die Erwartete” (L’attesa) dell’austriaco Ferdinand Georg Waldmüller (1793-1865), l’artista preferito da Hitler, si presta a riflessioni che sottendono uno scontro di epoche e culture. Il dipinto raffigura una ragazza che risale un declivio lungo un sentiero che parte da un manipolo di case a valle.
venerdì 25 agosto 2023
Thomas Pynchon, il postmoderno nei territori selvaggi
Articolo già uscito su Doppiozero
A settembre saranno dieci gli anni trascorsi dall’ultimo romanzo di Thomas Pynchon, La cresta dell’onda, che è stato il nono titolo di una sorta di collana di denuncia e riflessione sull’America come anche sulla condizione umana.
lunedì 21 agosto 2023
Il mondo fatto a immagine, anche sinistra, del cerchio
Figura geometrica inventata dall’uomo, il cerchio è un perno della natura dove tutto tende a ruotare - i pianeti, le stelle, le galassie – e a costituirsi in forma rotonda, anche contro la logica. Perché i piatti, i bicchieri, le pentole, le tazzine di caffè, sono perlopiù rotondi? Perché lo sono le penne e le matite? Ma anche le lampadine, lo sterzo della macchina, i tronchi degli alberi, gli steli, moltissimi fiori, le sigarette, gli aerei? Perché diciamo “buco” e pensiamo subito che debba essere rotondo?
martedì 8 agosto 2023
Casalvecchio e il sacro tesoro del tempo
Le parole sono pietre e a Casalvecchio Siculo, paesino del Taorminese, hanno la stessa età. Sono talmente antiche da essere arcaiche, sicché sanno di poca storia e molta leggenda. Raccontano di persone forse mai esistite e di vicende non avvenute ma, queste e quelle, note a tutti come reali e certe: di santi ed eremiti perciò, di monaci e pellegrini, di emigranti e operai; e poi di avventure, miti, imprese e mirabilia.
domenica 6 agosto 2023
Un tramezzino come trama per Cassar Scalia
Articolo già uscito su Reset
A chi piace Camilleri non può non piacere anche la siciliana Cristina Cassar Scalia che lo ha ricalcato doviziosamente come in una decalcomania: facendone una brutta copia, è vero, ma ottenendo il vantaggio dell’automobilista che si accoda a un’ambulanza.
giovedì 27 luglio 2023
Mark Twain, il genio delle conferenze e delle interviste
Articolo apparso già su Doppiozero
Mark Twain (interlocutore brillante e non solo scintillante, secondo una sua sottile distinzione) rilasciò 258 interviste, raccolte in un volume del 2006 uscito negli Usa. Insieme con la Autobiografia, cominciata nel 1870 e terminata nel 1910, l’anno della morte, per cui l’autore del Missouri scrisse che la dettava dalla tomba, le interviste costituiscono il nerbo di un’opera che però recede di fronte alla grandezza di uno scrittore spiccato nell’orale quanto nello scritto, certamente disomogeneo e discontinuo nel valore complessivo.
venerdì 21 luglio 2023
Rossitto, il leader dei braccianti che infiammò il Pci ibleo
Quanto la sinistra deve a Feliciano Rossitto il suo zoccolo ibleo? Disse di lui a Ragusa Pio La Torre: il dirigente comunista più popolare della provincia ha il merito di aver allestito la più forte organizzazione di partito in Sicilia. Secondo Francesco Renda, Rossitto rifondò addirittura il Pci isolano.
martedì 4 luglio 2023
Vita di Gesù, Scritture da correggere
Articolo uscito su Libero il 2 luglio 2023
Seppure in uno stile fin troppo elementare, quasi da intervento orale trascritto, poco sorvegliato e piuttosto lasco, In quel tempo (Solferino, pp. 256, euro 17) di Roberto Volpi offre un originale contributo alla conoscenza del Nuovo Testamento sotto l’aspetto di quelle che l’autore chiama “valutazioni quantitative” e che attendono allo studio statistico (la sua specialità: si ricordi Dio nell’incerto di due anni fa) della vita di Gesù e della nascita del cristianesimo.
mercoledì 28 giugno 2023
Il tempo dei critici letterari cooperatori
Il giudizio di un critico letterario non si forma dopo la lettura del libro ma prima, perché è influenzato dal «pregiudizio dell’artificio». Come un architetto vede una casa quando non è ancora nata, così il critico immagina il libro da recensire sulla base di elementi che sono solo in parte comuni ai lettori.
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