mercoledì 21 gennaio 2015

Signori si diventa ed è un guaio

Una scena del film "Signori si nasce"
In un’intervista Umberto Eco dice che dare del signore è il più grave insulto che si possa rivolgere a una persona. Il giudice Giovanni Falcone la pensava allo stesso modo.

giovedì 15 gennaio 2015

I giornalisti? Tutti pazzi per Eco



Figurarsi se, ossessionato com'è dai complotti della storia, Umberto Eco non si faceva irretire da quello che potrebbe sembrare il più sensazionale di tutti, più intrigante perché recente e perché molto italiano. Tanto lo ha voluto che, dopo venti anni in cui ha tenuto il libro legato al dubbio se completarlo o meno, alla fine se l'è fatto da sé. 

Uno Chagall più reale che ideale


Articolo uscito su Repubblica Palermo

È una mostra da vedere non per sognare di volare, come ci si aspetterebbe dallo Chagall più riconoscibile, ma per pensare cosa volere, giusto il suggerimento che uno Chagall più realista e presente al suo tempo offre fino al 14 febbraio dalle sale del Castello Ursino a Catania sotto il titolo “Love and Life”.

martedì 13 gennaio 2015

Morte di un giornalista inviato nell'Aldilà




Si può parlare di una persona conosciuta solo attraverso la sua opera, ma non si può che parlare dell'opera e non della persona, in questo caso l'autore. Io voglio parlare di un giornalista che non ho mai incontrato e col quale non ho mai parlato, autore non di libri ma di giornali. Un giornalista palermitano che è morto a 49 anni, Francesco Foresta.

sabato 10 gennaio 2015

E ora il Sud aspetta il suo Salvini



Nata per sganciare il Sud dall'Italia, la nuova Lega di Salvini (né più Nord né Lombarda o Veneta) non vede più nei meridionali i parenti stretti dei vu cumprà ma i cugini di campagna da far salire sul vecchio carroccio.  Così oggi Salvini si è presentato ufficialmente a Palermo sbarcando in Sicilia.

venerdì 9 gennaio 2015

Parigi, troppo rumore per tre nullità


E' l'enorme spazio dedicato dalla stampa mondiale ai fatti di Parigi a costituire il vero pericolo di un'estensione esponenziale della minaccia terroristica. Chiunque si trovi nelle stesse folli condizioni mentali dei due fratelli e del loro amico dalla stessa testa malata, può ritenersi incoraggiato, vedendone gli effetti mediatici, a emularli in ogni angolo del mondo. 

mercoledì 7 gennaio 2015

Breaking bad, l'uomo visto dagli americani



Gli americani sono bravissimi a realizzare serie Tv perché (non conoscendo il plausibile e quindi non sapendo distinguere tra ciò che è possibile, ciò che è probabile, ciò che è inverosimile e infine impossibile) tentano le vie più impensabili. Mancando il plausibile tutto diventa infatti possibile. Basta sospendere l'incredulità. E allora la pluripremiata serie Breaking bad merita la palma d'oro in fatto di implausibilità.

mercoledì 31 dicembre 2014

Messaggio (personale) di fine anno

Il messaggio di fine anno di Napolitano il 31 dicembre dell'anno scorso
E' stato un anno che non ricorderà nessuno, l'anno di ebola, dell'Isis e di nient'altro. L'unico fatto positivo: il calo, negli ultimi mesi, del costo della benzina. Il più negativo: il calo dell'influenza degli Usa nel mondo. Che va sempre più orientalizzandosi. 

lunedì 29 dicembre 2014

Se le intenzioni diventano notizie



Stabilire una tendenza è la nuova voga della stampa nazionale italiana, non contenta più di osservarla e descriverla. Così anziché riferire notizie fa notizia. In altre parole invece di rendere noto quanto è successo, prova a realizzare quanto vorrebbe che succedesse o meno. 

domenica 28 dicembre 2014

Gli effetti speciosi di Hunger games

La giovane protagonista, Katniss Everdeen, della serie Hunger games
Metti molto X Factor, L'Isola dei famosi, Il grande fratello, poi un po' di The millionaire e di The Truman Show, ed ecco in Italia un prodotto come Hunger Games, il più avanzato risultato dell'evoluzione del reality che fonde tutti i generi in voga e tiene la scena da sei anni. Un'operazione multimediatica e mondiale partorita dalla mente di un'appassionata di Tv, Suzanne Collins, americana, diventata scrittrice un po' come la J. K. Rolling: facendo troppo la casalinga.

mercoledì 24 dicembre 2014

Il canone inverso del Natale siciliano


Questo articolo è uscito oggi su La Repubblica di Palermo

In Sicilia il Natale è storicamente una scadenza temuta non meno che una festa attesa. E’ a Natale che il pizzo richiede “la messa a posto” ed è per Natale che vengono fissati gli impegni economici, le decisioni e gli eventi più importanti.

lunedì 22 dicembre 2014

Libero sì, anzi liberissimo: di fare pubblicità


Libero (il motore di ricerca, non il giornale) fa un giornalismo che è solo pubblicità. Tacciono l'Ordine dei giornalisti e la magistratura di fronte a una condotta costante. Nella homepage vengono puntualmente postate dalla piattaforma notizie apparentemente clamorose che inducono il visitatore a cliccare: per poi ritrovarsi in vere e proprie pagine pubblicitarie.

venerdì 19 dicembre 2014

L'ammainabandiera della stampa siciliana


I quotidiani siciliani continuano a perdere lettori in un'emorragia che sembra non avere fine. I dati Ads di ottobre rilevano che in un anno il Giornale di Sicilia ha perso 8970 copie, la Gazzetta del sud 4577 e La Sicilia 3489 copie di vendita. Ogni giorno.

giovedì 18 dicembre 2014

Comincia l'era del presente senza storia


Nel suo discorso sulla ripresa del dialogo con Cuba, Barack Obama ha detto che occorre mettere fine alle conseguenze di "eventi accaduti prima che la maggior parte di noi fosse nata". Viene così sancita la priorità del presente e con essa la sacralità dei presenti.

La doppia morale di Benigni

 


Se al posto di Roberto Benigni, diploma di ragioniere e scuole basse, ci fosse stato Umberto Eco a illustrare i Dieci comandamenti oppure un teologo come Ratzinger o Hans Küng, il numero dei telespettatori sarebbe stato miserrimo anche in prime time su Raiuno.

domenica 14 dicembre 2014

Quando Saviano vede la mafia ovunque


Secondo Roberto Saviano "Mafia capitale" è vera mafia, anche se nuova, cioè non riconducibile a quella storica e territoriale del tipo di Cosa nostra e Camorra. E secondo lui si distingue dall'associazione a delinquere semplice perché ha "più sponde in politica", requisito che nemmeno l'art.416 bis contempla.

giovedì 11 dicembre 2014

L'antipolitica di Napolitano

Napolitano nel suo discorso all'Accademia dei Lincei

Il capo dello stato ha dichiarato che l'antipolitica è una patologia eversiva, quindi assimilabile al terrorismo, particolarmente di matrice fascista, essendo quello comunista noto come sovversivo. Ed ha tacciato l'antipolitica di antidemocraticità, collegando ad essa il decadimento morale del Paese e l'insorgenza populista, nonché il rischio che si generi violenza. Facendo così una gran confusione.

mercoledì 10 dicembre 2014

Mafia capitale e giornali ciechi


Roma non è solo la piazzaforte della banda Carminati-Buzzi ma anche la capitale dove operano governo, parlamento, comandi nazionali delle forze dell'ordine, le più alte sfere ecclesiastiche, sedi centrali di tutti i più importanti quotidiani e periodici, studi dei principali talkshow e dei telegiornali. Nessuno si è mai accorto che i campi Rom e i centri immigrati erano allo sfascio e non ricevevano un centesimo dei fondi destinati dallo Stato.

martedì 9 dicembre 2014

Vita e morte dell'americanata

L'ultima inquadratura della serie Tv "House of cards"

La più grande americanata degli ultimi tempi è quella apparsa nella penultima puntata della seconda serie Tv, americana ovviamente, House of cards. Colpa soprattutto del genere battezzato "serie Tv".

venerdì 5 dicembre 2014

Giovani showjournalist crescono


Sono giovani, perlopiù carini, non dicono mai "non ci sono novità" ma "si aspettano novità", hanno sempre un taccuino in mano e credono che la notizia venga sempre dopo di loro. Sono i giornalisti della televisione di oggi.

giovedì 4 dicembre 2014

Ma che mafia è la "mafia capitale"?


Si rende un ottimo servizio alla mafia se lo scandalo di Roma viene configurato dagli stessi inquirenti di tipo mafioso. La mafia ringrazia perché più si estende il 416 bis e più essa si liofilizza e confonde: com'è nella sua più connaturata vocazione.

martedì 2 dicembre 2014

Sogno e perciò son desto


Il mistero della vita è nella vita stessa, anzi nel suo mistero più comune e impenetrabile: il sogno. La neurologia non è stata in grado di arrivare a una definizione né di dare risposta a molte domande. 

lunedì 1 dicembre 2014

Quando la parabola è parabolica


Due parabole del vangelo di Matteo si prestano a interpretazioni discutibili, soprattutto se rapportate al mondo del lavoro odierno, e sembrano osservare un principio di vera ingiustizia.

domenica 30 novembre 2014

Lo zibibbo ha l'oro in ballo


Articolo uscito il 28 novembre 2014 su Repubblica di Palermo

L’Unesco ha iscritto la “vite ad alberello” di Pantelleria nel patrimonio mondiale come bene immateriale premiando così una “agricoltura eroica” che di eroico non ha, come altrove, il solo sudore ma anche lo spirito tutto pantesco di sfruttare al massimo la natura, giocando con le sue possibilità più estreme.

sabato 29 novembre 2014

C'è qualcuno che vuole rifare la Destra?


E' nell'atto costitutivo di questa repubblica sospesa tra seconda e terza che i leader siano destinati, come cesari del basso impero, a cadere al pari di erme tranciate o a essere contestati in piazza. Renzi, Berlusconi e Grillo vivono il loro momento peggiore. Tutti insieme.

venerdì 28 novembre 2014

Cultura e religione, la difficile sintesi


Gli integralisti islamici di Al-Shabaab che trucidano quanti non sanno recitare versi del Corano hanno un antico precedente nei soldati siracusani che massacrano i prigionieri ateniesi incapaci di recitare brani di Euripide. Con la differenza che nel 413 a.C. si uccideva in nome della cultura e oggi in quello del fanatismo religioso.

martedì 25 novembre 2014

Ma c'è anche il rosa stalking


Oggi il mondo celebra la Giornata contro la violenza sulle donne, intendendo principalmente la violenza fisica, una particolarità che è germinata fino generare il termine "femminicidio". Ma la vera particolarità è la giornata stessa di celebrazione.

lunedì 24 novembre 2014

Crollo dell'affluenza, prova di democrazia


Il flop di affluenza alle urne in Emilia e in Calabria viene analizzato, nei commenti di oggi, secondo quanto ha lasciato da conteggiare in termini di risultati piuttosto che in base a quanto ha tolto alla stessa possibilità di ritenere legittime le votazioni stesse.

sabato 22 novembre 2014

Renzi, il trattino e la virgola


Sapendo Renzi molto più parlare che scrivere, e facendo più quello che questo, quando scrive - come fa oggi in un articolo su Repubblica - sembra di sentirlo parlare. Un articolo che appare come una lancia vorticata per spezzare l'assedio più che un intervento voluto per ragionare sullo stato delle cose.

mercoledì 19 novembre 2014

Al di là del bene e del male


Oggi su Repubblica Vito Mancuso prova a spiegare la perdita della fede confessata da Umberto Veronesi dopo i tanti malati di cancro che non è riuscito a salvare. E lo fa finendo per portare ragioni alle sue tesi.

lunedì 17 novembre 2014

I dolori del vecchio Veronesi


Nel suo libro Il mestiere di uomo Umberto Veronesi racconta come ha perso la fede, segno che prima ce l'aveva. Dice che conoscendo il cancro ha disconosciuto Dio. Ciò vuol dire che, essendo il migliore oncologo italiano, quanto più si è avvicinato al cancro e ai suoi tremendi effetti tanto più si è allontanato da Dio. 

mercoledì 12 novembre 2014

Se le rughe si accigliano sono siciliane

Ritratto realizzato dal fotografo Lee Jeffries

Quando Mastro don Gesualdo, morente, chiede alla figlia Isabella che provveda a dei legati per onorare un proprio segretissimo debito di riconoscenza da cosa capisce che non otterrà ubbidienza? Dalla comparsa di “una certa ruga” che alla figlia benmaritata spunta fra le sopracciglia.

martedì 11 novembre 2014

Ancora una volta Vespa si è punto da solo


Nel suo ultimo, stagionale, libro intitolato Italiani voltagabbana ci si aspettava da Bruno Vespa che, essendo anch'egli italiano, stavolta facesse outing e dedicasse un capitolo alla sua vita di impenitente voltafaccia nei riguardi del potere. Non l'ha fatto.  

lunedì 10 novembre 2014

Crozza, per fare ridere fai il serio


Uno spot pubblicitario è tanto più riuscito quanto più a riesce a cogliere un carattere comune o meglio uno sfaglio. In questo periodo due marchi di auto hanno utilizzato il tema della famiglia per reclamare nuovi modelli.  

domenica 9 novembre 2014

Lo sbarco in Sicilia. Del ciclone


Non sempre prevenire è meglio che curare. I ripetuti allarmi meteo hanno determinato un fermo di tutti gli esercizi commerciali e di molte attività produttive. Consumatori, lavoratori e studenti hanno preferito rimanere a casa, consigliati anche a farlo.

sabato 8 novembre 2014

La strada di Verga oggi passa sotto le pale eoliche


Un tratto dell'antica strada. In fondo si intravedono le pale eoliche

Articolo uscito il 3 ottobre 2014 su La Repubblica di Palermo

Il paesaggio di Passaneto e di Passanitello, dove Jeli pascolava l’armento tra Francofonte e Vizzini e Verga vedeva “lande deserte in cui non sorge macchia né arbusto, e ne’ mesi caldi non ci vola un uccello”, è oggi punteggiato di pale eoliche che deturpano un patrimonio letterario sfuggito a ogni interesse.

venerdì 7 novembre 2014

Agnello: ora vi dico la verità sul Racalmare


Gaspare Agnello, il giurato dimissionario del Premio Racalmare, motivo di un'accanita polemica per aver lasciato la commissione giudicatrice dopo la candidatura del libro di Giuseppe Grassonelli, Malerba, poi risultato vincitore, scrive in risposta a un mio articolo e in generale a quanti sono intervenuti nella disputa. Ecco la sua lettera integrale. Segue la mia replica. Doverosa.

giovedì 6 novembre 2014

Nicodemo? Chi è costui?

Nello Musumeci, deputato regionale siciliano

Articolo pubblicato sulla Repubblica di Palermo il 4 novembre 2014

Nel dibattito all’Ars sulla sfiducia, tra gli interventi tutti pressoché di basso profilo, si è distinto quello di Nello Musumeci: perché preparato per iscritto e perché più argomentato, anche per via del ricorso ad alcune citazioni colte.

venerdì 31 ottobre 2014

La trattativa? Un'altra fiamma statolatrica


La trattativa Stato-mafia è oggetto di un'inchiesta palermitana intesa a scoprire quali organi e figure dello Stato si siano piegati nel 1993 a concludere patti con Cosa nostra nel presupposto che questo costituisca reato.

mercoledì 29 ottobre 2014

La mafia di Grillo, vietato dire la verità



Ha fatto scalpore, in un'Italia pronta a indignarsi e a commettere le peggiori nefandezze, perbenista e benpensante in pubblico e del tutto smodata e scellerata in privato, la dichiarazione di Grillo a Palermo sulla mafia, distinta in quella morale di un tempo e in quella senza regole di oggi. Non è stato che l'ultimo a dirlo.

lunedì 20 ottobre 2014

Le bandiere della Chiesa sgradite a Sciascia

Sciascia e mons. Rizzo vescovo di Ragusa

"I missili a Comiso mi offendono sia in quanto siciliano sia in quanto uomo di pace". Con queste parole Leonardo Sciascia, in un'intervista a La Sicilia del 31 dicembre 1983, dà vita alla polemica che, alla vigilia dell'installazione dei missili Cruise a Comiso, lo pone contro la Chiesa, accusata di acquiescenza nei confronti del potere militare e del riarmo atomico.

domenica 19 ottobre 2014

Nozze gay, una bomba fatta in casa

Il mondo omosessuale rappresenta un bacino elettorale che solo negli ultimi anni, con il processo crescente di outing e il consolidarsi della political correctness, si è rivelato molto consistente. E quindi ambìto. Non solo crea consenso ma fa anche opinione, cioè genera nuovo consenso nel mondo eterosessuale.

sabato 18 ottobre 2014

Santoro e Travaglio, le parole sono pietre


Marco Travaglio e Michele Santoro hanno consumato una rottura ideologica che in breve sarà risanata in forza degli interessi molto poco ideologici, affaristici per la precisione, che li lega da molti anni. Se così non sarà avranno dimostrato di essere persone coerenti e dotate di ideali. Ma se faranno pace, avranno rivelato la loro natura e il tipo di rapporto che li unisce.

venerdì 17 ottobre 2014

Quando Brancati incontrava Don Juan


Superato il doppio pregiudizio che Don Giovanni in Sicilia fosse (ripetendo il verso della concomitante Conversazione in Sicilia di Vittorini) una dissacrazione irridente del mito fascista del superomismo e, appresso, un divertito studio dei costumi siciliani femminili, nella cui prevalente chiave lo ha visto Sciascia, l'enigmatico romanzo catanese di Brancati si è venuto offrendo meglio a un riposizionamento nella galleria di figure ritagliare sullo stampo dell'ormai mitico Don Juan.

giovedì 16 ottobre 2014

Il timido Sciascia e il suo contesto



Avvenne un giorno di agosto del 1979 che conobbi Leonardo Sciascia di persona. Leggevo nelle campagne di Canicattì, in casa dei miei suoceri, un suo libro di otto anni prima, Il contesto. Mio suocero, appartenente a una famiglia di nobili origini, scorgendo di che si trattava, mi chiese senza nascondere la sorpresa "Ciacia leggi?", pronunciando il cognome senza la "esse" e con una "c" atona e friatica, come tutti nell'Agrigentino. 

mercoledì 15 ottobre 2014

In principio fu il racconto. E lo è ancora


"In principio fu il logos" stabilisce Giovanni, meglio ancora il racconto: che continua ad essere anche oggi, come è sempre stato, il principio, cioè la misura dei fatti che regolano la nostra vita.

lunedì 6 ottobre 2014

L'importante è partecipare


Una donna all'udienza papale ha pensato di telefonare alla sorella per farle ascoltare la voce del pontefice. La sorella si è commossa fino alle lacrime. Cosa che non le era mai successa sentendo e vedendo Francesco in diretta televisiva. Perché?

venerdì 3 ottobre 2014

Celentano, canzone stonata per Corona


Ha aspettato sei mesi e poi ha pronunciato il suo ultimo sermone in forma di richiesta di grazia. Già sotto Pasqua, su "Il Fatto quotidiano", Celentano aveva giudicato eccessiva la pena a tredici anni comminata a Fabrizio Corona. Ora ritiene che il paparazzo debba essere liberato.

sabato 27 settembre 2014

La capanna brucia o è di legno?


Nel 1862 Hans Christian Andersen si trova a Barcellona e assiste all’alluvione della Rambla causata da un torrente. Non pensa a quello che vede ma a quanto vorrebbe vedere, cioè “a quale racconto potrebbe venir fuori dall’azione di un piccolo torrente di montagna, normalmente entro i limiti di un modesto fiumiciattolo”.

venerdì 26 settembre 2014

Il talkshow secondo Santoro


Michele Santoro, ritenuto un esperto di televisione, ci dice su facebook in un altro dei suoi sermoni, come li ha chiamati ieri sera la Guzzanti, che il pubblico si è stancato dei talkshow e che occorre cambiare format. Lui lo farà dalla prossima stagione. Ma perché il pubblico si sarebbe stancato? Perché, come scrive il più parziale dei giornalisti italiani, il Paese è cambiato e perché sono finiti i grandi contrasti e sono morti i partiti? No. O non esattamente.